| Valdegamberi: " Verona è una città sempre più insicura". | ||
| La recente escalation di rapine a gioiellerie, supermercati ed altre attività economiche nella nostra città, dimostrano che Verona è sempre più insicura. Non sono passati molti lustri da quando nella nostra città si davano appuntamenti i teorici del nuovo modello di sicurezza. L'accoppiata, volanti di polizia - jeep dell'esercito, avrebbe dovuto rendere tranquillo il sonno sotto il cielo di Verona.Che dire poi delle ronde di volontari che avrebbero dovuto far crescere il senso di sicurezza nei cittadini ? L'ultimo episodio della rapina nella gioielleria di Borgo Roma, con l'aggressione all'anziana titolare dell'esercizio commerciale, evidenzia come la criminalità sotto l'Arena sia diventata sempre più sfacciata, aggressiva e violenta a qualsiasi ora della giornata. Le forze dell'ordine fanno quello che possono, schiacciate dai tagli delle risorse economiche che impediscono di rafforzare gli organici, acquistare la benzina delle auto, garantire le manutenzioni dei mezzi. Un quadro desolante che è l'esempio del fallimento della politica del nuovo, avveniristico modello di sicurezza che da Verona avrebbe dovuto rassicurare il suolo italico. I fautori di questa boutade elettorale avrebbero fatto meglio, anziché istituire inutili assessorati alla sicurezza, a difendere i capitoli di bilancio destinati alle forze dell'ordine, dai tagli delle diverse finanziarie; invece di proporre modelli che, di fatto, non rendono più sicuri e vivibili i quartieri della nostra città, avrebbero dimostrato buon senso e capacità amministrativa, lasciando questa delicata materia a chi è formato e addestrato per occuparsene. Abbiamo avuto invece l'ennesima dimostrazione di come le conseguenze della propaganda e dell'improvvisazione, facciano sentire i propri effetti sulla pelle dei cittadini. Spiace dire che ancora una volta lo avevamo detto e previsto. Il Consigliere Regionale Udc Stefano Valdegamberi (28 Novembre 2011) | ||
| Valdegamberi:" gli accertamenti inps sulle invalidita' dei disabili gravi sono un esempio di vergognoso accanimento burocratico.." | ||
| Le richieste dell'Inps, inviate a numerosi cittadini portatori di handicap ed invalidita' gravi dalla nascita, di produrre documentazione sulla permanenza di questi requisiti, sono un vergognoso esempio di accanimento burocratico verso persone gia' duramente provate nella loro quotidianita'. Come e' possibile che nella pubblica amministrazione tecnologicamente riformata, a dirla con il Brunetta pensiero, si sprechi denaro pubblico in ore di lavoro, cancelleria e spese di corrispondenza per chiedere la parmanenza della condizione di invalidita' in disabili gravi dalla nascita ? Credono forse questi soloni che la sindrome di Down o la tetraplegia spastica possono guarire con l'avanzare dell'eta'. Questi accertamenti oltre a rappresentare un inquietante esempio di ottusita' amministrativa' sono una palese violazione della dignita' dei portatori di handicap, che sono costretti a presentarsi davanti alle commissioni preposte per dimostrare che il miracolo non e' avvenuto. Questi parrucconi si occupino di stanare i veri falsi invalidi ed i medici corrotti e consenzienti che hanno accertato le loro percentuali di invalidita'. Quando mi opccupavo di queste problematiche, nella giunta Galan, avevo predisposto una delibera che prevedeva un protocollo d'intesa con l'inps per combattere i falsi invalidi, attraverso accertamenti mirati che escludevano le persone afflitte da gravi handicap.Che fine hanno fatto quelle disposizioni ? Esprimo la mia solidarieta' a tutti i portatori di handicap gravi che hanno ricevuto questi vergognosi accertamenti e sono al loro fianco per ogni eventuale azione legale vorranno intraprendere contro questo sconcertante accanimento burocratico. Il consigliere regionale Udc Stefano Valdegamberi (23 Novembre 2011) | ||
| Vadegamberi: « Zaia sul decreto per Roma Capitale ancora una volta ha la memoria corta". | ||
| "La memoria della maggior parte degli uomini è un cimitero abbandonato, dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.»Questa citazione è tratta dal romanzo "Le Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, libro caro al nostro Luca Zaia. Questa frase è il miglior commento alle amnesie del Governatore del Veneto in merito al decreto per Roma Capitale. Egli ha attaccato il provvedimento sostenendo che il governo Monti avrebbe dovuto, almeno "esteticamente", controbilanciare questo decreto con un altro a favore del nord. Come è possibile che un uomo dalle grandi responsabilità istituzionali, come l'attuale Governatore del veneto, abbia vuoti di memoria così grandi da dimenticare che il suo governo ha previsto il decreto per Roma capitale nel disegno di legge sul federalismo ?Cosa succede alla memoria di Zaia, visto che dimentica il fatto che, anche i suoi ministri, hanno votato provvedimenti per il ripianamento dei colossali deficit di bilancio del comune di Roma ?Dove era Zaia quando i suoi riferimenti nel governo hanno risanato i pesanti debiti delle municipalità di Catania, Palermo ed altri enti locali del Sud.? Come mai si straccia le vesti solo ora che il suo partito non è più al governo ?Perchè da quando è Governatore della nostra regione, Il Veneto ha perso in due anni quasi 900 mila euro di trasferimenti dal governo centrale, con la diretta conseguenza che il welfare, il trasporto pubblico locale, la formazione professionale, i fondi per le imprese in difficoltà, il contributo alle scuole paritarie sono stati drasticamente ridimensionati, mettendo in seria difficoltà uno dei tessuti socio economici più progrediti d'Europa?Facile chiamarsi fuori solo adesso che il suo partito è all'opposizione. Il cittadino veneto non ha la testa nel sacco e comprende facilmente che lo slogan "Prima i Veneti" era solo propaganda elettorale. Quanto alla memoria volatile del Governatore mi auguro, per il bene del Veneto, che si riprenda in fretta. Non vorrei che dopo lo smemorato di Collegno giunga agli onori della cronaca lo smemorato della Marca. Il Consigliere Regionale Udc Stefano Valdegamberi (22 Novembre 2011) | ||
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